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Collaborazione avviata con la Global Thinking Foundation

Continuiamo ad allargare questo grande e importante #networking, annunciandovi con entusiasmo e piacere la collaborazione avviata con la Global Thinking Foundation.
#Partnership attraverso la quale andremo a valorizzare e sottolineare il ruolo femminile all’interno del sistema #Fintech, proponendo attività divulgative, formative e innovative per dare un contributo concreto a questo ruolo che ha bisogno di #spazio e #voce.
Il Fintech con il contributo delle #Donne raggiungerà diffusione e risultati concreti fondamentali per lo sviluppo del #Paese e per i quali AssoFintech si impegnerà appieno.

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Collaborazione insieme a Invenium Legaltech

L’Associazione Assofintech con entusiasmo annuncia un’altra importante collaborazione insieme a Invenium Legaltech, la startup innovativa con un cuore #tecnologico.
Insieme andremo a supportare e stimolare attraverso interventi e attività formative tutto ciò che riguarda il ciclo della vita del #creditcorporate.
Per gli appassionati di recupero e gestione dei crediti, #risks management, #assicurazioni del credito, analisi #finanziaria e tanto altro, questa è una grande opportunità da cogliere e far vostra.
Associati!

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Incentivi fiscali al 50% finalmente operativi per startup e pmi innovative Ma il nuovo decreto delude le aspettative del fintech

Il settore dell’innovazione italiana ha resistito alla crisi e sta dimostrando la propria resilienza, ponendosi come una delle forze propulsive del futuro dell’economia nazionale. Uno dei motori del settore, fin dalla nascita delle startup e delle pmi innovative, sono stati gli incentivi fiscali per gli investimenti nel capitale di queste società, che hanno aiutato a convogliare liquidità dove più poteva essere efficace, ottenendo un effetto moltiplicatore. L’equity crowdfunding si è rivelato, in tal senso, uno strumento efficace di raccolta di capitali, in costante crescita di anno in anno, con il 2020 chiuso con oltre 100 milioni di euro investiti.
Dal 2012 il settore dell’innovazione è stato sostenuto da un incentivo fiscale per l’investimento in capitale di rischio, partito dal 18% e arrivato fino al 30% di detrazione o deduzione (a seconda che si trattasse di investitore persona fisica o società).

“Considerando il trend e il positivo impatto delle agevolazioni sull’investimento in innovazione, Assofintech ha accolto con ottimismo le nuove ed ulteriori agevolazione fiscali introdotte dal DL Rilancio che introducono il nuovo incentivo alternativo del 50% dell’investito, seppur nei limiti degli aiuti di stato in regime de minimis” – dichiara Maurizio Bernardo, Presidente di Assofintech – “ma il decreto di attuazione appena pubblicato presenta troppi problemi operativi, che vanificano la misura e ostacolano la crescita di tutto il settore, creando anche problemi di comunicazione”.
Come evidenziato dal Comitato Scientifico di Assofintech, le agevolazioni vigenti (quelle al 30%) sono fruibili successivamente all’investimento, consentendo un veloce sviluppo delle transazioni, siano esse online, tramite equity crowdfunding o a trattativa diretta. Invece, per l’incentivo al 50%, il nuovo decreto introduce un meccanismo di controllo del MISE precedente all’investimento, incerto nei tempi e oneroso per le imprese coinvolte, che non consente di investire fino a completamento della procedura burocratica.
Nel caso di campagne di equity crowdfunding, che di prassi coinvolgono anche centinaia di investitori e si chiudono in tempi anche molto brevi, gli investitori dovrebbero scegliere se aspettare i tempi della procedura burocratica, che non ha termini perentori, o se rinunciare all’incentivo.
“Ma questo non è l’unico problema del decreto” – continua Bernardo – “non viene infatti più contemplata la possibilità di investimenti tramite veicolo societario, molto diffusi nella prassi del settore”. L’unica possibilità di investimento indiretto passa cioè per gli OICR, una rarità nel panorama fintech.

 

“C’è poi il problema della retroattività”, dice ancora Bernardo. Il decreto prevede che le agevolazioni valgano per gli investimenti effettuati nel 2020, ma, in tal caso, le società potranno proporre le loro domande solamente nei mesi di marzo e aprile. “Se consideriamo che nel 2020 abbiamo avuto più di 18.000 investitori nell’equity crowdfunding, possiamo capire quanto possa essere difficile per le start-up presentare migliaia di domande in una finestra temporale così ristretta”, precisa il presidente di Assofintech.
La nuova misura fiscale introdotta dal DL Rilancio e dal decreto del 28 dicembre rimane però alternativa al regime fiscale ordinario, che prevede una detrazione al 30% e limiti di importo ben più elevati.
“Considerando le numerose difficoltà operative della disciplina attuale” – conclude Bernardo – “riteniamo prevedibile che la maggioranza degli operatori del settore si orienterà verso l’utilizzo dell’agevolazione ordinaria al 30%. Si tratta di un’occasione mancata, e, coerentemente con la sua mission, la nostra associazione, attraverso il suo Comitato Scientifico, sta analizzando il quadro normativo complessivo per predisporre delle proposte al nuovo Governo per la modifica dell’operatività del nuovo regime, che possano meglio stimolare la crescita dell’innovazione italiana”.
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Assofintech, fondata a fine 2017, conta oggi già oltre 160 associati tra società e persone fisiche, tra i quali i rappresentanti di Blue Financial Communication, Borsa del Credito, CashMe, Cerved, Consultique, Crif, EdiBeez, Experian, Factor@Work, Fintastico, Frigiolini&Partners Merchant, Housers, Intermonte, Leanus, studio legale Orrick, Oval Money, gruppo Mediolanum, PMI Capital, Prometeia, Prometiea, Sia, SocGen Securities Services, Soisy, Whit-e. Ad Assofintech ha aderito anche la stessa Associazione Italiana Equity Crowdfunding (AIEC), in rappresentanza di tutte le piattaforme. Alcune piattaforme aderiscono anche direttamente ad Assofintech, tra queste 200Crowd, 4Crowd, Concrete, CrowdFundMe, Fundera, Mamacrowd, NextEquity, OpStart, Walliance., WeAreStarting.
Contatti: Ufficio stampa AssoFintech press@assofintech.org

Open banking

OPEN BANKING, siamo sulla strada giusta?

Le istituzioni finanziarie di tutta Europa stanno investendo molto nell’opportunità dell’open banking. Ma stanno sfruttando al massimo i loro sforzi e comunicando efficacemente la loro strategia all’organizzazione?

1) Il 70% del top management riconosce l’opportunità dell’open banking, ma solo il 45% dei product owner pensa lo stesso.

2) La maggior parte degli intervistati tra gli istituti finanziari (59%) è fiduciosa di disporre di talenti che possano sfruttare al massimo l’open banking, ma solo il 43% dei product owner ritiene di avere le risorse necessarie.

Sono questi i risultati del rapporto 2020 e del sondaggio sull’OPEN BANKING a cura di TINK, piattaforma di open banking leader in Europa e socia di Assofintech.

L’analisi di Tink rivela che, sebbene all’interno delle istituzioni finanziarie europee vi sia un pensiero complessivamente positivo sull’open banking, una mancanza di allineamento interno rischia di inibirne il suo pieno potenziale.

CLICCA QUI per scaricare gratuitamente il REPORT.

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BREXIT e servizi finanziari

La BCCI, British Chamber of Commerce for Italy, ha organizzato un approfondimento, sul futuro dei mercati finanziari e dei servizi professionali alla luce dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

I relatori hanno evidenziato alcune raccomandazioni chiave per aiutare le istituzioni finanziarie e gli stakeholder a prepararsi per la fine del periodo di transizione il 31 dicembre 2020.

Intervengono:
• Steven Sprague – Presidente del Comitato Brexit della BCCI
• Tommaso Senni – Partner dello Studio Senni
• Nick Collier – Amministratore delegato, Bruxelles, City of London Corporation
• Marcus Corry – Consulente per il mercato interno dell’UE presso The Law Society

CLICCA QUI per guardare il webinar

convegno-fintech

Fintech & Insurtech: la spinta Covid verso un nuovo ecosistema

Mercoledì 2 dicembre alle ore 9:00 avrà luogo il convegno dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano dal titolo: Fintech & Insurtech: quale nuovo mondo dopo il Covid-19.

Assofintech è tra i patrocinatori dell’evento insieme ai più importati stakeholder dell’innovazione finanziaria in Italia.

Il Convegno sarà fruibile in streaming gratuitamente. Per iscrizioni: CLICCA QUI

Temi di discussione:

  • Come è evoluto l’utilizzo dei canali bancari e assicurativi digitali a seguito del lockdown?
  • Quali sono i bisogni dei consumatori e delle PMI italiane in tema di Fintech & Insurtech?
  • Quali sono e come cambiano i modelli di business delle startup Fintech & Insurtech?

 

Paper blockchain

Pubblicato, con il contributo di Assofintech, un paper su Blockchain e AML/KYC

Assofintech ha collaborato con lo studio legale CDFR e BitandCoffee, oltre che altre fintech e associazioni, alla stesura di un documento in risposta alla recente consultazione pubblica del MISE sulla Blockchain

 

 

Lo scorso 18 giugno, il MiSE ha pubblicato un documento sulla “Strategia italiana per la Blockchain e i registri distribuiti”, realizzata con il contributo del gruppo di esperti selezionati dallo stesso Ministero.

Lo Studio Legale CDFR e la startup BitAndCoffee, con il contributo di Assofintech, Italia4Blockchain, FIntech District e diverse fintech tra cui  Soisy e Credimi, ha realizzato un “paper” il cui scopo è di proporre degli spunti di riflessione per incentivare l’utilizzo (e quindi gli investimenti pubblici e privati) di DLT e blockchain in ambito di KYC e AML, nell’ottica di efficientamento delle procedure.

Il paper, Osservazioni alla Consultazione pubblica – Come la blockchain può aiutare processi di AML e KYC, ha una struttura business e tecnologica, nella forma di un documento di osservazioni alla Consultazione Pubblica, con particolare riguardo ai benefici, agli attuali limiti giuridici del sistema normativo rispetto all’uso di DLT e blockchain, cercando di offrire delle proposte di adeguamento normativo.

Lo scorso 20 luglio, il documento è stato inviato al MISE e ai membri del Gruppo di Esperto Blockchain del ministero.

Convegno annuale Assofintech

Nuova governance per AssoFintech

L’Associazione che riunisce persone e aziende che lavorano nei settori fintech e insurtech, per fare sistema e crescere insieme, annuncia il rinnovo dei vertici e una nuova fase di sviluppo

A poco meno di tre anni dal lancio, Assofintech annuncia l’ingresso nella sua seconda fase di vita, segnata da un cambio di testimone alla guida dell’associazione fondata nell’ottobre 2017 con l’obiettivo di aiutare le startup fintech a dialogare con le Istituzioni in tema di norme e regolamenti da applicarsi al settore, a promuovere la conoscenza, anche attraverso momenti comuni di divulgazione, e la crescita qualitativa degli imprenditori, anche nel quadro di un codice etico comune.

L’assemblea dei soci fondatori d Assofintech ha votato all’unanimità lo scorso 14 luglio la nomina a presidente di Maurizio Bernardo, ispiratore dell’associazione nel 2017, quando era presidente della Commissione Finanze della Camera, e la nomina a segretario generale di Fabrizio Barini, già consigliere di Assofintech.

Il presidente uscente Fabio Brambilla e il segretario generale uscente, Fabio Allegreni, continueranno a essere direttamente impegnati nelle attività dell’associazione.

La vitalità di un’associazione si rileva anche dalla sua capacità di rinnovarsi e dopo tre anni di start up in cui da zero abbiamo raggiunto oltre 150 associati e un ottimo livello di notorietà, credo sia necessario fare un ulteriore salto di qualità con una prospettiva ancora più propositiva sia a livello nazionale che internazionale”, ha detto Fabio Brambilla.

Fabio Brambilla ed io abbiamo ricoperto le nostre rispettive cariche di Presidente e Segretario Generale di Assofintech con grande entusiasmo. A entrambi pare ora giunto il momento di consentire ad altri di prendere le redini dell’associazione. L’obiettivo non è certo di disimpegnarci, ma, anzi, di dare nuovo slancio per passare dalla fase di startup a quella di crescita”, ha aggiunto Fabio Allegreni.

Il nuovo presidente, Maurizio Bernardo, ha commentato: “Voglio innanzitutto ringraziare Fabio Brambilla e Fabio Allegreni per la disponibilità e le energie messe a disposizione di Assofintech dalla fase costitutiva a oggi. Il settore, in Italia, vive una fase di forte espansione e le sfide che abbiamo davanti, per dare voce e sostegno agli stakeholder, richiedono di accelerare il passaggio dalla fase di startup a quella di scaleup. Per fare questo serve innanzitutto consolidare l’attuale posizionamento e disegnare uno scenario nuovo di sviluppo dove tutti possano sentirsi coinvolti e trarne benefici. In questa prospettiva ho deciso di mettermi in gioco sul piano personale con l’intento di fare leva sulla rete relazioni costruita in oltre 20 anni di ruoli istituzionali a livello locale e nazionale. Ma il progetto di scala di Assofintech va scritto insieme e con il contributo di tutti i componenti degli organismi direttivi. Un percorso che ritengo vada affrontato entro la fine dell’estate per entrare in una fase operativa nell’ultima parte dell’anno, al fine di cogliere tutte le opportunità che si presenteranno”.

Il nuovo segretario generale, Fabrizio Barini, ha aggiunto: “Affronto questa sfida con l’intento di aggiungere valore a quanto di buono è stato fatto nella fase costitutiva e di avvio delle attività di Assofintech. Metto a disposizione l’esperienza accumulata sia in campo associativo sia professionale per creare le condizioni migliori per affrontare la fase di scaleup, coinvolgendo i nostri stakeholder in questo percorso di crescita”.

Dall’inizio dell’attività Assofintech può già vantare una serie di iniziative di successo, a partire dalla partecipazione all’audizione dalla Commissione Finanze della Camera nel novembre 2017, nell’ambito della serie di audizioni sul fintech. Alcune delle istanze portate da Assofintech all’attenzione del Parlamento sono state poi accolte e hanno trovato spazio nella normativa, ma c’è ancora molto da fare. Recentemente, in piena emergenza Covid-19, ha contribuito con ItaliaStartup e altre associazioni a promuovere presso il governo una serie di misure per il sostegno alle startup italiane, delle quali la maggioranza sono state recepite nel decreto Rilancio.

Nel frattempo, l’associazione si è impegnata nella diffusione della conoscenza del settore, organizzando o promuovendo decine di eventi e nella creazione di relazioni tra startup fintech, istituzioni finanziarie e aziende corporate e nella creazione di partnership a livello italiano e internazionale con altre associazioni di ispirazione analoga. Tra queste, si ricordano le partnership con ABI Lab, APSP, Italia4blockchain e Italian Insurtech Association nonché con istituzioni internazionali quali Swiss Business Hub e Advantage Austria.

Per i propri associati, Assofintech ha promosso iniziative di supporto allo sviluppo quali lo sportello societario, grazie allo studio BonelliErede, lo sportello fiscale, grazie allo studio Biscozzi&Nobili o un ciclo sulla blockchain con KPMG svizzera.

Convegno Innexta su equity crowdfunding e mercato secondario

Equity crowdfunding e mercato secondario: webinar di Innexta il 1° luglio con Assofintech

Il consorzio camerale Innexta, con la collaborazione di Assofintech, organizza un convegno su equity crowdfunding e mercato secondario nell’ambito di un ciclo sulla finanza alternativa

 

 

Convegno Innexta su equity crowdfunding e mercato secondario

Il mercato italiano dell’Equity Crowdfunding è in significativa espansione, ma soffre ancora di alcune debolezze legate alla fase di primo sviluppo del mercato. Per favorire questo processo, è indispensabile confortare gli investitori – retail e istituzionali, piccoli o grandi – attraverso una qualificazione dell’offerta con caratteristiche quali trasparenza, informazione continua, facilitazione alla liquidità del titolo, solidità di governance.

Innnexta, Consorzio Camerale Consorzio Camerale per il credito e la finanza, in collaborazione con
Camera di Commercio Milano Monza Brianza LodiAIEC e Assofintech e la media partnership di BeBeez, ha organizzato il webinar “L’equity crowdfunding e la strada verso il mercato secondario“, nell’ambito del ciclo di eventi Fintech Digital Events,

L’obiettivo è un confronto sulla base di esperienze in atto, raccogliendo spunti per un percorso che anche il Sistema Camerale intende sostenere nel confronto con il mercato e le Istituzioni.

La tavola rotonda inízierà alle ore 11:00, con un primo intervento del Direttore di Innexta, Danilo Maiocchi. Si avvicenderanno poi:

  • Alessandro Lerro, presidente di AIEC
  • Fabio Allegreni, segretario generale di Assofintech (e ad di EdiBeez srl, editore di BeBeez)
  • Matteo Masserdotti, fondatore di Two Hundred Crowd
  • Antonella Grassigli, fondatrice di Doorway

Modera i lavori Stefania Peveraro, direttore di BeBeez.

La partecipazione è gratuita previa registrazione qui >>